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mercoledì 15 dicembre 2010

IL CAMMINO PER CONOSCERE MEGLIO SE STESSI-Terza parte

In questa  terza parte  inizierete a scoprire che genere di bambino  siete stati . In un momento della giornata in cui sarete soli e rilassati, iniziate a richiamare alla mente i momenti della vostra infanzia . Di che umore eravate di solito? Ricordate i momenti in cui vi siete impuntati per ottenere qualcosa, vi siete sentiti tristi o abbandonati? Ricordate i vostri capricci, quando e come venivate  castigati? Come cercaviate di conquistare l'approvazione dei  genitori? Eravate un bambino felice? Pensate  ai momenti in cui vi siete arrabbiati? Quali erano le vostre  reazioni? Avevate delle paure? Che cosa vi spaventava?
Tutte le risposte a queste domande sono fondamentali  per riuscire a capire chi siete stati ma  più importante è ricordare gli atteggiamenti predominanti che hanno assunto i genitori nei vostri confronti.
Cercate di ricordare gli atteggiamenti, le emozioni e i sentimenti dei vostri genitori, a come agivano, a come trascorrevano il tempo libero, la pulizia, il sesso, l'amore.
Certo ci vorrà tempo per  ricordare, sarà un lavoro lungo e paziente.
Prendete carta e penna e iniziate  ad appuntare tutto ciò che ricordate, pian piano si delineerà il clima in cui siete cresciuti e che ha influenzato il vostro sviluppo emotivo e il vostro modo di pensare.
Ricercate nella quotidianità i tratti principali e /o predominanti che i  genitori adottavano con voi.  Erano indulgenti o severi? Uno lo era più dell'altro? Che cosa li faceva ridere o arrabbiare? Si preoccupavano della vostra salute? Quanto? Litigavano? Per che cosa? Come si comportavano con vostro fratello o sorella? Usavano atteggiamenti diversi con ognuno di voi? Di quali argomenti discutevate (religione, sesso, tabù, razzismo) e come la pensavano a riguardo? Tutte queste domande vi aiutano a ricordare l'atmosfera familiare in cui avete vissuto e che di conseguenza avete  assorbito. 
Ripeto, questi atteggiamenti sono consueti in tutti i genitori ma la qualità patogena o dannosa dipende dal modo eccessivo in cui sono stati applicati e che hanno contribuito alla formazione della vostra personalità:. 
  • PERFEZIONISMO
  • COERCIZIONE
  • REMISSIVITA'
  • ECCESSIVA INDULGENZA
  • IPOCONDRIA
  • ATTEGGIAMENTO PUNITIVO E SOPRAFFATTORIO
  • ABBANDONO
  • RIFIUTO
  • ENFASI SUL SESSO
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mercoledì 24 novembre 2010

Fleming e il bambino del passato


 Alexander Fleming biologo e farmacologo, nacque in Scozia nel 1881. Nel 1945 ricevette il premio Nobel per  la medicina per aver saputo riconoscere l'importanza di una piccola muffa che  isolata, depurata e sintetizzata, diede origine alla  penicillina. Una grande scoperta che cambiò  l'esistenza di molte persone. Io stessa, nata nel '54, a soli 3 anni, grazie  a Fleming ed alla sua grande scoperta, potei curarmi con  la penicillina e guarii  dalla tubercolosi. Erano  anni in cui si moriva ancora di tbc.
Attraverso molte ricerche in campo batteriologico, Fleming scoprì che la muffa di un fungo conteneva una sostanza in grado di interrompere la crescita dei batteri e che quindi era in grado di curare  infezioni. La provò su alcuni pazienti affetti da vari tipi di infezione e molti miracolosamente guarirono.
La muffa doveva però essere estratta e depurata per ottenere una sostanza potente in grado di guarire e citando Fleming, "Non andai oltre non disponendo dell'aiuto di un chimico".
Non riuscì a convincere i suoi superiori dell'istituto di ricerca che quella scoperta meritasse un'attenzione particolare. Molti anni dopo, nel 1940, il biochimico Chain, s'imbattè per caso  negli scritti di Fleming e credendolo morto,  si servì di quegli appunti con l'aiuto di due collaboratori.. In pochi mesi depurò e  sintetizzò la sostanza germicida: la penicillina.
In poche parole Fleming, nonostante credesse fermamente nei benefici della sua scoperta, non era stato in grado di convincere il brillante scienziato A. Wright nonchè suo superiore.
Ora andiamo a conoscere un pò la sua infanzia. Crebbe in una fattoria scozzese, penultimo figlio (di 10) della seconda moglie di suo padre. I fratelli di primo letto erano molto più grandi di lui, addirittura universitari. Quando nacque l'ultimo figlio suo padre ebbe un ictus e sopravvisse altri due anni. Alexander aveva  4 anni e del padre ricorda la malattia, la sofferenza e l'invalidità ma soprattutto la preoccupazione per l'avvenire dei suoi piccoli. Sicuramente visse la sua infanzia tra il dolore e il silenzio e questo contribuì a renderlo incapace di esprimersi, inoltre la sua posizione all'interno della  famiglia, lo mise in condizione di credere che quello che pensava era molto meno importante di quello che dicevano i suoi brillanti fratelli maggiori. Man mano che cresceva il bambino silenzioso che Fleming era stato continuava a vivere dentro di lui e anche se sapeva di aver trovato in laboratorio una sostanza miracolosa, non cambiò il corso degli eventi non riuscendo a convincere nessuno della sua importanza. Ebbe l'eroica  pazienza di mantenne le sue colture per  12 anni . Quando divenne famoso si innamorò di una giovane dottoressa e per lunghi anni non riuscì a manifestarle il suo amore. Quando si dichiarò  riuscì a farfugliare qualcosa  e questo gli permise di guadagnare la sua dose di calore e di amore dopo aver sofferto per una vita intera a causa del bambino che era stato e che aveva limitato la sua felicità e la  grandezza del suo lavoro.