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sabato 12 giugno 2010

Poesia: Ti ho trovato

Sola a piedi nudi
camminavo
tra i rovi del bosco.
Avanzavo alla ricerca
di luce e di calore.
Immaginavo il sole
oltre le fronde
fitte degli alberi.
Sentivo freddo...
e dolore...
e paura....
Sola.... camminavo.
Ho trovato te
caldo sole d'inverno,
aria fresca d'estate
prato fiorito nel deserto.
Ho trovato te
e mi hai presa per mano,
e mi hai donato
il sole e l'aria pura.
Ho trovato te
che hai pitturato
 il mio buio di teneri colori
e mi hai regalato il sorriso. 

Ambra

lunedì 7 giugno 2010

Dedicato al mare....

Le più belle poesie sul mare che ho trovato sui blog....



DELFINI
(Merendero- da "Racconti oltre ")

Nel limpido del tuo blu
Mi sono tuffato come delfino
Sospeso tra miliardi di metri cubi d’acqua
Nella pace di un silenzio sacro
Dove le parole non servono
Dove le parole sono solo bolle d’aria vuote
Lasciate scoppiare nel caos di un cielo lontano
Vento più non mi ferisce
Né fuoco più mi brucia
E pioggia più non mi gela
Né sole più mi asseta
Al riparo dai capricci della vita
Voglio fluttuare qui senza peso
E non avere più la mia nostalgia
Del mio vecchio futuro
E non pensare più
Per ricominciare a ricominciare da zero…



IL MIO MARE
di Ignazio Amico ( da "Racconti oltre)
http://www.raccontioltre.it/3862/il-mio-mare/

Percorro con lo sguardo l’orizzonte,
dove il cielo col mare si confonde;
è tutto calmo e s’ode la risacca,
il ridere delle schiumose onde.

Vele lontane gonfie di vento
solcano l’acqua altere ed eleganti;
escono i pescatori e vanno al largo
su barchette leggere e beccheggianti.


 MARE
(Laerte-   da "Racconti oltre)
Grazie Sole di accarezzare la mia pelle, di donare energia a 
quest’uomo eternamente esausto.
Grazie Mare dei tuoi scenari, della tua salinità e del lasciarti ammirare
nella tua immensa solitudine.
Grazie per avermi dato la possibilità di cogliere, sulle tue sponde, 
l’innocenza di bimbi insieme alla dolcezza delle loro madri.
Di aver potuto ammirare lo splendore di alcuni corpi di donna,
concepiti in Paradiso e continuamente desiderati in quest’Inferno.
Grazie per avermi ridato, ancora una volta, la mia intera
consapevolezza di uomo, di marinaio e di pirata.
Grazie: Sole, Mare, Vento e Sabbia. Gabbiani e Aquiloni.
Grazie alle risate, larghe e vere, colte su questa riva, a questo fresco
alito di brezza, che ossigena i miei polmoni e rigenera la mia mente.


IL MARE 


Ieri ho visto il mare,
scuro, minaccioso, illuminato da uno spicchio di luna.
Ieri ho visto il mare
e fra i rumori della notte
ho udito il suo rumore richiamarmi,
rapire i miei pensieri come una sirena.
Io appoggiata alla ringhiera, ho gridato senza dire una parola,
e quest’urlo è rimasto soffocato senza eco, nel mio più profondo essere,
i miei occhi,
persi in quell’immensità angosciosa e affascinante,
sono rimasti fissi,
ed ero mare all’improvviso,
scura minacciosa, senza luce,
non avevo lacrime sul viso,
ma il sale del pianto mi bruciava il cuore,
ed il mio corpo si aggrappava alla ringhiera
quasi a sostenersi contro la tempesta,
bastava voltarsi per fuggire,
ma restavo ad ascoltare l’infrangersi del mare dentro me,
ed ogni onda era uno squarcio in più,
era un tormento,
ma restavo, rapita quasi persa,
cieca di terrore ma incapace,
viva ma come senza vita…
Qualcuno mi ha preso per la mano e mi ha portato via mentre morivo
ed io ho avuto appena il tempo di salutare il mare
e stringermi nel cuore il suo lamento.

Adoro il mare...


Finalmente è arrivato il sole e il caldo ed io devo assolutamente andare al mare. Quest'anno credevo di non farcela. Lo scorso anno una serie di imprevisti mi hanno messa in ginocchio e credevo di non riuscire  più a vivere la mia vita di sempre. Poi le piogge e il freddo,  sembrava che l'inverno non finisse mai, invece è bastato il primo sole ed eccomi qua, sono pronta. Butto dietro le mie spalle i dispiaceri e le sofferenze, sono riuscita a superarle fanno ormai parte del mio  passato e torno a vivere la mia vita. Adoro il mare, non posso farne a meno.....ECCO IL MIO MARE!!!!!
Tra spiagge vellutate e spiagge sassose, tra rocce  e boschi, tra moli e porti...Ecco il mio mare!!!


lunedì 24 maggio 2010

La casa degli spiriti - Isabel Allende-





 La casa degli spiriti afferma la Allende come una delle più importanti scrittrici della letteratura sudamericana; il libro, secondo me uno dei più belli che ho letto è un miscuglio di realtà e fantasia, di esoterismo e razionalità; la prosaicità di alcuni tra i personaggi principali, come Esteban Trueba, non ha nulla a che vedere con la chiaroveggenza di sua moglie Clara, immersa in un mondo di figure luminose, di mutismi, di spiriti, di visioni. Clara emana una luce che va al di là dell'umana comprensione, e questa luce si estende anche fuori dalle pagine e unisce il mondo reale e la casa degli spiriti.
 Insieme a Blanca è lei il personaggio che resta più impresso, quasi come se si conoscesse davvero, lasciando che il velo compreso tra la narrazione e la realtà scompaia per far posto all’anima di questa donna dolce ed enigmatica nelle membra dei lettori…
La scrittrice descrive eventi  che corrispondono a fatti realmente accaduti nella storia, celandoli dietro una facciata di finzione: esiste uno sfondo geografico e storico  chiaro e preciso in cui  si sviluppano gli intrecci. Quindi possiamo identificare alcuni personaggi che nel romanzo sono rimasti innominati:  il Poeta e il Presidente, figure che ricordano rispettivamente Pablo Neruda e Salvador Allende.
Chi non ha avuto modo di vedere il film tratto da questo romanzo? E' stato trasmesso varie volte in tivù ed è interpretato da Jeremy Irons ( Esteban Trueba),  da Meryl Streep (Clara), da Winona Ryder (Alba) e da Antonio Banderas (Pedro ). Il film anche se molto apprezzato, ....>>>>>>>>>>

Poesia: A mia figlia


Il tempo ha rubato
dai tuoi occhi
la tenera dolcezza
di bambina.
Ha riempito di ombre
il tuo viso,
ora sconosciuto e misterioso.
Bugia e verità
sorrisi e lacrime,
fughe e ritorni
alla ricerca di te.
Non chiudere le porte del tuo mondo.
Lascia che il mio amore
illumini il  buio
delle tue incertezze.
Arriverà il domani.
Il cielo entrerà ancora
nei tuoi occhi
e sarà finita la ricerca di te.

domenica 23 maggio 2010

Isabel Allende: alcuni cenni della sua vita


 Isabel Allende è nata a Lima,in Perù ma ha solo tre anni quando la mamma viene abbandonata dal marito è sarà costretta a trasferirsi in Cile con i suoi tre figli. Isabel non conoscerà mai suo padre e vivrà ospitata nella casa del nonno (rievocata poi ne "La casa degli spiriti" in quella di Esteban Trueba).L'immaginazione della piccola si alimenta dalla lettura di romanzi rosa, ma soprattutto in cucina con i racconti narrati dal nonno o dalla nonna, quest'ultima caratterizzata da una propensione particolare verso i misteri dello spiritismo. Questi anni fantasiosi e meravigliosi si interrompono nel 1956, quando la madre si sposa con un diplomatico La coppia comincia a viaggiare e la piccola sognatrice conoscerà un mondo diverso da quello in cui è cresciuta. In questo periodo si avvicina al mondo del giornalismo e all'esperienza teatrale. Rimane in Cile fino al 1973, anno fondamentale che determina un cambiamento radicale nella sua vita a causa del colpo di stato militare guidato dal Generale Pinochet a discapito  di suo zio Salvador Allende nel quale perde la vita . I fatti la costringono a partecipare attivamente alla vita politica del suo paese e s'impegna ad aiutare i perseguitati dal regime trovando loro asilo politico, nascondigli sicuri e facendo filtrare notizie del paese. Si rende conto che il governo militare la sta usando e decide di abbandonare il lavoro e di emigrare con il marito e i figli  Paula e Nicolàs in Venezuela, dove scrive su vari quotidiani e successivamente negli Stati Uniti.
Nell'autunno del 1982 nasce  il suo primo romanzo "La casa degli spiriti". L’atmosfera del libro è profondamente influenzata dal  colpo di stato che ha sconvolto le vite e le famiglie di quel paese.  Rifiutato da tutte le case editrici latino-americane perchè  firmato da un nome  sconosciuto e addirittura femminile, il libro  avrà successo  in Europa e e poi negli Stati Uniti: le numerose traduzioni in varie lingue fanno conoscere la scrittrice in moltissime parti del mondo. Da quel momento si susseguirà un successo dopo l'altro, a partire da "D'amore e ombra" fino a Paula, passando per "Eva Luna".
Il libro  "Paula" è il resoconto della tragedia che ha colpito l'Allende. Paula, infatti è la figlia della scrittrice, morta di porfiria, malattia rara e incurabile, a soli 28 anni , dopo aver trascorso un lungo periodo in stato comatoso.

venerdì 21 maggio 2010

Minestrone di orzo e verdure-Ricetta light per chi segue la dieta "Presto che è tardi"



Minestrone di orzo e verdure: 50 gr di orzo decorticato-50 gr di carote-50 gr di zucchine-1 costa di sedano- 1 cucchiaiono di pecorino stagionato e grattugiato-1 cucchiaino di olio d'oliva- peperoncino e sale.

Tagliate a rondelle  le carote,  le zucchine e il sedano, . tostate l'orzo per circa 3 min. in un ampio tegame senza condimento, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno per non farlo attaccare al fondo.Aggiungete 1 lt. d'acqua fredda e portare ad ebollizione. Unite tutte le verudre  e lasciar riprendere il bollore. Salate, coprite  e continuate la cottura per 20 min. a fuoco basso.Togliete  dal fuoco e condite con il pecorino e l'olio, lasciar riposare e servire a tavola.

Zucchine farcite- Ricetta light per chi segue la dieta "Presto che è tardi"




Ingredienti: 1 uovo intero-30 gr di zucchine- 1 cucchiaio di olio d'oliva extra-vergine-1 foglia di menta- 1 spicchio di aglio- limone- sale e pepe.

Svuotate le zucchine, fate cuocere al vapore per pochi minuti sia le zucchine vuote sia la polpa interna. Cuocete l'uovo sodo e una volta freddo sminuzzatelo e aggiungetelo alla parte interna delle zucchine, unite la foglia di menta e lo spicchio d'aglio tritato. Aggiungete il limone e l'olio d'oliva. Salate e pepate a piacere. Con l'amalgama riempite le zucchine e servitele calde o fredde a piacere

mercoledì 19 maggio 2010

Minestra del contadino-Ricetta light per chi segue la dieta "Presto che è tardi"


Minestra del contadino: 80 gr di fagioli cannellini secchi-1 cucchiaino di olio extravergine d'oliva-1 gambetto di sedano-1 carota-100 gr di polpa di pomodoro-sale-prezzemolo-timo.

Lavate i fagioli e lasciateli in ammollo per 12 ore, quindi scolateli e lessateli a fuoco moderato a pentola coperta. Una volta cotti passatene la metà nel passaverdura e tenetene l'altra metà. pulite e tritate finemente carota e sedano e metteteli in una casseruola sul fuoco con l'olio e fate appassire. aggiungere la polpa di pomodoro e la passata di fagioli; fate cuocere per un quarto d'ora. Salate prima di portare in tavola e aggiungete i fagioli interi e un pò di prezzemolo tritato.




Nasello con verdure: 150 gr. di nasello-100 gr di zucchine- 100 gr di pomodori rossi- 50 gr di carote-25gr di cavolfiore- 1 cucchiaio di olio extravergine-origano e sale.

Pulite tutte le verdure e tagliare  a dadini. Cuocete al vapore tenendole piuttosto sode. Fate cuocere al vapore anche il nasello. Unite il pesce e le verdure e condite con olio, origano e sale.

Presto che è tardi: Iniziamo la dieta (3^ parte)

Siete pronte? Si comincia la dieta, prima però voglio ancora sprecare due parole.
C'è un solo pasto libero a settimana ma se vi capita di sgarrare siate magari più ferrei il lunedì .
I cibi devono essere ben conditi con gli aromi e/o le spezie per renderli più gustosi, usate tranquillamente il sale anche se con moderazione.
All'inizio devono essere pesati tutti  gli alimenti, ma solo dopo pochi giorni sarete in grado di fare a meno della bilancia: usate come peso di misura il cucchiaio, il cucchiaino, una manciata, una tazza, una tazzina,ecc...
Non fate mai piatto unico (anche se qualche volta può capitare), le pietanze devono essere servite sui vari piatti da portata, il fondo per il primo, il piano per il secondo, il piattino per la verdura.
Anche l'occhio vuole la sua parte.
Ultimo consiglio masticate lentamente vi sazierete prima e ne troverà beneficio anche la digestione...(segue pagina)....

lunedì 17 maggio 2010

Presto che è tardi: Conosciamo gli alimenti (2^ parte)


A volte non si tiene conto che alimenti differenti vengono digeriti in tempi differenti.
La digestione dei carboidrati avviene in bocca e prosegue nello stomaco che sviluppa un ambiente acido solo tardivamente, mentre le proteine vengono digerite in ambiente acido quindi per avere una buona digestione perciò se mangiamo cereali e proteine in rapida successione,  si produce acido precocemente rendendo difficoltosa la digestione così anche associando le diverse  proteine.  Cattiva abitudine ad esempio è mangiare carne e bere latte.
Il limone, l'aceto, la frutta acida (ananas e fragole) inattivano la digestione dei carboidrati mentre interferiscono di meno con le proteine.
La frutta è un alimento digeribile ed è consigliabile  mangiarla a distanza dai pasti  preferibilmente come spuntino.
Noci, mandorle, nocciole e pinoli, potrebbero essere un alternativa e non un'aggiunta ai cibi proteici
Limitare il consumo di zuccheri semplici  quali zucchero e miele in quanto molto calorici e inibitori dell'acidità gastrica, in alternativa si possono utilizzare saccarina e  fruttosio.
I grassi rallentano molto la digestione che fermentando producono gas tossiciresponsabili di cefalea e sonnolenza dopo pranzo, bocca impastata, eruttazioni, gonfiore addominale,diarrea. La verdura cruda o saltata in padella se consumata contemporaneamente, può neutralizzare il loro effetto.
E' preferibile consumare formaggi freschi che sono meno ricchi di proteine e grassi.
Altro elemento importante nella dieta, è la cottura dei cibi preferibile se fatta al vapore,al cartoccio, grigliata, alla piastra (sconsigliato il fritto e limitata la cottura al forno).
Per rendere più gradevoli i cibi, potete condirli con limone, aceto,  aromi e spezie varie.
Preferite le carni bianche a quelle rosse  hanno una quantità più ridotta di grassi.


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Presto che è tardi: Perchè fare la dieta (1^ parte)

Per essere in forma.
L'estate è alle porte anche se ancora non abbiamo visto una giornata di sole come si deve e la prova costume non è proprio perfetta, i rotolini si intravedono dagli abiti  e camminiamo talmente tirati che ci sembra di scoppiare. Piacersi è fondamentale per piacere agli altri . Dai giornali , dai blog, dalla radio e dalla televisione, ci arrivano ogni giorno consigli per perdere peso il più velocemente possibile.
La dieta che vi consiglio l'ho iniziata diversi anni fa' e la seguo tutt'ora  anche se sono meno rigida nel rispettare i pasti liberi che dovrebbe essere  uno a settimana. Questa dieta non fa' perdere peso in poco tempo, anzi tutt'altro si cala molto gradualmente e non si può chiamare dieta perchè è una combinazione di cibi che danno all'organismo tutto ciò di cui ha bisogno ed è quindi un'alimentazione corretta che ognuno di noi dovrebbe seguire vita natural durante e con le dovute modifiche (2000-2200 kcal suddivise in 6 pasti giornalieri) può essere adatta anche alle mamme in attesa. E' adatta ad una corporatura  con un sovrappeso di circa 10 kg con un metabolismo basaledi circa 1.400- 1.800 kcal (l'alimentazione giornaliera è di 1700 kcal).
Questo tipo di alimentazione  intacca la massa adiposa presente nel  nostro organismo  che  è  causa di inestetismi;  favorisce  la massa magra ( muscolatura) dando al nostro corpo  elasticità ed armonia soprattutto se si svolge attività fisica per almeno mezz'ora al giorno tre volte a settimana (nuoto, correre, camminare, corpo libero e aerobica, tennis, bicicletta, danza) ;  equilibra il rapporto di acqua intracellulare ed extracellulare (bere 2 lt di acqua al giorno eliminando i superalcolici, bevande zuccherate e gassate).
Per stare bene.
A volte  una dieta non serve solo per dimagrire ma anche per risolvere i problemi di gonfiore addominale, digestione lunga e difficile, stitichezza, bruciori di stomaco, emorridi, diarrea, inoltre aiuta a tenere sotto controllo il Colesterolo, il Diabete, i Trigliceridi e  ne beneficia tutto l'organismo.

La dieta è stata redatta da una  dott.ssa  Nutrizionista Specialista in Biochimica Clinica

sabato 15 maggio 2010

Pomodori ripieni all'orzo- Ricetta light per chi segue la dieta "Presto che è tardi"


Pomodori ripieni all'orzo: 250 gr di pomodori grandi maturi- 50 gr di orzo- 1 uovo-20 gr di pane grattugiato-1/4 di cipolla- 20 gr di scamorza a dadini-erba cipollina-prezzemolo-sale e pepe.

Fate lessare l'orzo in acqua bollente, senza sale e tenetelo al dente.Scolate e unite l'uovo,pane grattugiato,cipolla,e prezzemolo tritatosale e pepe. Togliete la calotta alpomodoro, eliminatel'acqua, i semi e la polpa, aggiungete quest'ultima all'orzo e amalgamate tutti gli ingredienti. Riempite il pomodoro, ricopritelocon la sua calotta e cuocetelo in forno a 200° per 20-30 min.

Sformato di spinaci-Ricetta light per chi segue la dieta "Presto che è tardi"


Sformato di spinaci: 250 gr di spinaci-25 gr di prosciutto cotto-1 cucchiaio d'olio d'oliva extravergine-1 uovo-5 gr.di burro-1 tazzina di latte scremato- 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato- 5 gr di farina- noce moscata-sale e pepe.

Pulite gli spinaci e fateli cuocere senz'acqua. Strizzate e tritateli; insaporiteli in padella con l'olio. Separate il tuorlo dall'albume e montate quest'ultimo a neve. Preparate la besciamella con la farina,il burro, il latte, noce moscata, sale e pepe. Tritate il prosciutto ed unitelo agli spinaci, alla besciamella, al tuorlo ed infine all'albume. Mettete il composto in uno stampo ed infornate a bagnomaria a 200° per 30-40 min.. Spolverate col grana.

martedì 11 maggio 2010

Tiramisù con mascarpone e fragole


Abbiamo sempre mangiato il dolce al mascarpone con il cioccolato e i biscotti bagnati al caffè, ma sapete che si può fare con le fragole? leggete e provate...

Ingredienti: 500gr. di mascarpone; 2 uova; 7 cucchiai di zucchero; 500 gr. di fragole, pavesini o savoiardi.
Procedimento: in una ciotola battete i tuorli con la metà dello zucchero, quindi aggiungete il mascarpone e mescolate bene con un cucchiaio. Aggiungete gli albumi montati a neve ( con un filino di sale vengono più sodi) mescolando dal basso verso l'alto. Frullate 3/4 delle fragole con l'altra metà di zucchero e una parte più densa unitela al composto che darà al la crema un colore rosa, mentre il resto servirà per bagnare i biscotti.Versate anche la crema e decorate con le rimanenti fragole tagliate a metà o a vostro piacimento. Deve stare in frigo almeno 2 ore prima di essere mangiato.
Bon appetit!!!

sabato 8 maggio 2010

venerdì 7 maggio 2010

Mamma

 Mamma
la prima parola
che sfiora le tue labbra,
il tuo mondo racchiuso in lei
Non chiedi nulla
lei sa che cosa vuoi
ancor prima di chiedere.
Mamma,
dolce tenera madre
che ascolta le tue pene
tende la sua mano calda
per consolare il tuo dolore
Mamma,
occhi lucenti di gioia
orgoglio per averti creata
occhi che ti accarezzano
prima di toccarti e stringerti al petto.
Mamma.
Niente di tutto questo
eppur c'è stato il tempo
in cui mi hai amata
ma non lo ricordo
è troppo lontano.
Mi sei mancata madre
 ho ancora bisogno di te,
del tuo calore.
Mamma,
so che mi hai amata a modo tuo
ma eri chiusa nel  guscio
della tua ostile vita
 sono cresciuta insicura e infelice
ora donna insoddisfatta
e assetata d'amore
Non hai dischiuso il tuo cuore
alle mie confidenze
Ti hanno insegnato così
e tu lo hai insegnato a me.
Ambra

Poesia


 Sono prigioniera sul mio trono
di agonizzanti rose notturne
dimenticate dai mille universi
che un giorno mi appartenevano.
Così le mie parole pietrificate concordano,
in un sussurro impercettibile,
che tutti quei colori
che un giorno mi appartenevano
adesso sono svaniti nel sole.
Dalla finestra smantellata rivedo
il mare ora a me estraneo
fatti di fluttui di amore morente
e onde di emozioni tumultuose
che mai più sentirò dentro di me
perchè la felicità...
le delizie
della morbida luce estiva
che un giorno mi appartenevano
adesso sono svanite nel sole.
Mentre scruto l'orizzonte contando
gli attimi che fuggono
le lacrime scandiscono le ore trascorse
e una colomba dalle ali spiegate
mi rammenta l'amore
lo specchio della mia anima
che un giorno mi apparteneva
mentre persino il sole
si è oscurato.

giovedì 6 maggio 2010

Insalata di zucchine- Ricetta per chi segue la dieta light Presto che è tardi



Insalata di zucchine:  120 gr di zucchine- 1 cucchiaino di olio-prezzemolo-basilico-menta-sale-pepe-succo do mezzo limone.

Lavate e lessate le zucchine per 20' in acqua salata, poi scolatele e tagliatele a fettine sottili. A parte mondate e lavate le erbe aromatiche, tritatele finemente e unitevi l'olio, il sale, il pepe e il succo del limone. Battete con una forcheetta e versate la salsa sopra le zucchine ancora calde.

Frittata di patate-Ricetta light per chi segue la dieta Presto che è tardi


Frittata di patate: 110 gr di patate-40 ml di latte parzialmente scremato-2 uova piccole-un cucchiaino di parmigiano grattugiato- 1 cucchiaino di olio d'oliva extravergine-sale-pepe-rosmarino
Lavate le patate e mettetele a lessare senza sbucciarle tenendole al dente. Quando sono fredde sbucciatele e ricavatene delle fette spesse mezzo cm. Mettete le fette in una padellla con olio e rosmarino, unite il latte elasciarlo rapprendere. Separate i tuorli dagli albumi e montate quest'ultimi a neve. Aggiungete alle patate i tuorli sbattuti con sale, pepe e parmigiano, infine gli albumi delicatamente per non farli smontare. Infornate a 150 ° per 20'.

martedì 4 maggio 2010

L'INTERPRETAZIONE DEI DISEGNI E SIGNIFICATO DEI COLORI-(5^ E ULTIMA PARTE)


 Siamo arrivati all'ultima parte dell'interpretazione dei disegni dei bambino, anche se l'argomento è vastissimo e ci sarebbe ancora da discutere e che comunque le  libreria  sono ben fornite di testi specifici abbastanza validi.
Torno a dire che è molto importante prendere in considerazione il disegno, in quanto ottimo strumento per conoscere le emozioni e/o i disagi che il bambino vive momentaneamente.
Il bambino disegna per motivi e scopi diversi: per raccontarci un evento che è capitato, un gioco a cui ha partecipato, una favola che ha ascoltato o un film che ha visto. O ancora per ricordare una bella cosa che lo ha colpito o  per dirci qualcosa che  non riesce ad esprimerla verbalmente.

venerdì 30 aprile 2010

Alda Merini- Alcuni cenni sulla sua vita

Alda Merini nasce a Milano il 21 marzo del 1931 ed inizia a scrivere molto giovane.  Le sue prime liriche arrivano al critico letterario Giacinto Spagnoletti che  riconosce nei suoi versi oscuri interrogativi prorompenti, sinceri e originali.
 "Tutto questo forma una poetica che si distacca dal quadro della lirica attuale e le dà forse più vita, più coraggio; certo le concede quell'aria di giovinezza, anni di adolescenza: la stessa età dell'autrice di queste liriche". Nel ’47 frequenta la Milano letteraria dove incontra Giorgio Manganelli con il quale vive una tormentata storia d’amore. Ha appena sedici anni quando si affacciano i  primi sintomi della sua malattia mentale e viene internata per un mese a Villa Turro.

giovedì 22 aprile 2010

Alda Merini-Poesia





Alda Merini

La mia poesia è alacre come il fuoco
trascorre tra le mie dita come un rosario
non prego perchè sono un poeta della sventtura
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,
sono il poeta che grida e che gioca con le sue grida,
sono il poeta che canta e non trova le parole,
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,
sono la vanagloria che si lascia cadere,
il manto di metallo di una lunga preghiera
del passato cordoglio che non vede la luce.

Alda Merini,da "La volpe e il sipario"


Alda Merini, da "La volpe e il sipario"

martedì 20 aprile 2010

L'INTERPRETAZIONE DEI DISEGNI E SIGNIFICATO DEI COLORI-(4^ PARTE)

Il significato della casa


Abbiamo visto che  i bambini, prima dei  3 anni, disegnano  per il  solo scopo di provare piacere  nel movimento e per l'effetto visivo che produce. Usa i colori selvaggiamente, non riesce a dominare il tratto e disegna linee spezzate(spazzamento) o circolari. Questa viene chiamata fase dello scarabocchio. Successivamente quando sarà presente l'intenzionalità rappresentativa, darà un significato al suo scarabocchio il quale, con il passare del tempo, diverrà sempre più comprensibile....


venerdì 16 aprile 2010

UN AMORE IMPOSSIBILE - Quinta e ultima parte

 Decidono di rivedersi una sera dopo cena. Vanno al Vecchio Faro che sovrasta le rocce e  il mare, scendono dall'auto, è buio pesto ma la  notte è serena e stellata, mentre la luna piena è leggermente sospesa sul mare. C'è un venticello leggero e caldo, lei chiude gli occhi e fà un lungo respiro per assaporarlo. Da dietro lui la stringe a sè e dolcemente le accarezza il volto le dice che non può fare a meno di lei e la bacia, un lungo bacio  interminabile...Dall'auto le note della canzone di Zucchero "Iruben me".
Lei le accarezza la schiena da sotto la t-shirt, è liscia la sua schiena e dolci  le sue labbra.
 Sono soli, immersi nell'oscurità schiarita solo dalla fievole luce biancastra della luna, sotto di loro il fragore delle onde sugli scogli. Lui le sbottona l'abito nero...i loro corpi nudi coperti  solo di luce bianca...si amano...e si amano ancora. Inizia la loro storia, telefonate brevi, incontri fugaci, alla villa, in aperta campagna dove il grano è già maturo, si amano anche in pieno giorno, gli occhi di lei dentro a  quelli suoi.  lei non ha mai avuto tante attenzioni da parte del suo uomo, eppure lui è così giovane, ha solo 23 anni. -Mio Dio non posso continuare, non posso pretendere nulla da lui, dovrei scappare, chiudere la nostra storia, ma non ne ho il coraggio. Non posso lasciare la mia famiglia, hanno ancora bisogno di me. Lo amo da impazzire e lui ama me, ma quale futuro ci aspetta? devo lasciarlo. Farlo per il suo bene. Cominciano a parlare del distacco, sembra impossibile che tanto amore debba essere buttato via. Il cuore si spacca in due, la loro storia rimarrà un dolce e tenero segreto per entrambi. 
Sono trascorsi degli anni, un pomeriggio s'incontrano, lui ora è diventato architetto ed ha  una donna giovane al suo fianco con cui probabilmente costruirà la sua vita. Lui la vede , vorrebbe avvicinarsi ma  Eleonora  abbassa lo sguardo e arrossisce. Il suo amore è davanti a lei, non può ignorarlo allora  si fà forza, alza lo sguardo e i suoi occhi si perdono in quelli di lui, accenna un sorriso e continua per la sua strada, sono le 15 , è tardi. Alla scuola materna  l'aspetta la piccola Giada : ha gli occhi verdi di  suo padre.
(Fine. Torna alla prima )

domenica 11 aprile 2010

UN AMORE IMPOSSIBILE - Quarta parte di cinque



 L'indomani torna alla villa, sale con l'auto dalla parte opposta fino all'ingresso principale. Entra attraverso una fessura semiaperta del cancello, riguarda le cose che ha visto una settimana prima: gli arbusti, il selciato, gli alberi secolari, il glicine....manca lei......lei non c'è....Gira attorno alla villa, vuole andare a sedersi sui gradini di pietra e guardare  il panorama, il cuore gli fà un tuffo nel petto...lei è lì seduta . E' bella. Il viso più sereno e leggermente abbronzato appoggiato sulle mani chiuse a pugno , una t-shirt verde militare con pantaloni dello stesso colore   ripresi alle caviglie. Le è mancata, Dio come le è mancata. Lei lo vede, gli sorride, i denti grandi e bianchi spiccano tra le labbra leggermente rosate, vorrebbe stringerla tra le braccia, ma non può, cosa penserebbe?
In casa è sempre sola  ed anche lei ha pensato a quel giovane con gli occhi teneri di giada, quegli occhi che la scrutavano dentro l'anima, quegli occhi che la mettevano a disagio e che le faceva rotolare il cuore. Avrà 25 forse 26 anni.
Ora se lo ritrova vicino ed è felice di rivederlo. Sono seduti vicini e parlano, parlano all'infinito. Raccontano del loro passato,delle gioie e delle amarezze, delle loro storie fallite, dei loro sogni, del futuro...
In poche ore sanno tutto l'uno dell'altra lui le dà in piccolo bacio sulle labbra dischiuse con il cuore in tumulto, lei acceta quel bacio con grande emozione e un pò di rimorso mentre il sole sta scendendo rosso arancio dietro le colline. S'incontrano altre volte nello stesso posto senza darsi appuntamento, come spinti da una forza che li porta entrambi a provare le stesse emozioni nello stesso momento, spinti dall'istinto e dal  cuore.
Lui si sveglia improvvisamente all'alba e pensa subito a lei, nello stesso istante lei nel suo letto si sveglia e sogna lui come se una forza telepatica li unisse. Sono stupiti. E' impossibile che succeda questo si dicono entrambi.
( segue quinta parte )

UN AMORE IMPOSSIBILE - Terza parte di cinque



La guarda con tenerezza e con un certo dispiacere, le offre una sigaretta. Lei accetta d'altronde sono anni che fuma, è ora di smettere ma no in un momento così, non ora. Lui le porge la mano, dice di chiamarsi Stefano e che studia architettura, è per questo che è interessato alla villa dei primi del '900, vuole assolutamente vederla Le prende una mano per aiutarla ad alzarsi:-Vieni, fammi compagnia ti prego. Lei lo guida per i rimanenti gradini ed entrano dal cancello secondario. A destra, sul dietro della villa, diverse terrazze semitonde  con sedili e colonne di pietra, che degradano per la pendenza della collinetta. Da lì gli occhi godono dello spettacolo, i polmoni si riempiono di aria pura. L'ingresso della villa è dalla parte opposta. Un enorme portone verde arcato e sopra un balconcino in ferro battuto. Ogni volta che lo vede immagina  una fanciulla affacciata e vestita di bianco che parla con il suo Romeo. Dal basso, addossata al muro scrostato,  sale ua enorme pianta di glicine con il fusto vecchio, rugoso e attorcigliato come la sua vita, ma la pianta si arrampica fino al balcone e forma un cuscino di foglie verdi e di  grappoli lilla  dal delicato profumo. Lei però non ha voglia di arrampicarsi e fiorire, non lo vuole più. Dietro di loro un parco immenso di arbusti fioriti ed alti cipressi e pini marittimi, sfumature infinite di verde.Lei gli racconta la storia dei conti che hanno abitato la villa, lui ascolta in silenzio e la guarda intensamente negli occhi. Poi lei tace imbarazzata e con un filo di voce gli chiede: -Che c'è.....
Lui continua a guardarla gli piace quella donna, non è più una ragazzina avrà si e no una trentina d'anni, forse meno. Scatta delle foto dove può riprendere anche lei, non vuole lasciarla, vuole incontrarla di nuovo e le foto da vedere sono un'ottima scusa. Vorrebbe sapere tutto di lei, vede sulla sua mano sinistra il cerchietto d'oro, ma ora non può, l'ha vista piangere, ha visto il dolore attraverso i suoi occhi, non può. Possibile che si può essere attratti così da una persona appena conosciuta? Forse è solo compassione si dice, ma sa che non è così. Anche lei ora sta meglio, tutta la tensione si è scaricata prima col pianto e poi con l'incontro di questo ragazzo gradevole che la osserva con interesse. stanno comunque in silenzio mentre scendono le scale. Lui raggiunge la sua auto, vuole darle un passaggio ma lei vuole continuare a camminare, si salutano e non si dicono altro.
Trascorrono i giorni, il caldo anticipa l'estate di gran lunga, l'aria è pura, il cielo è di un turchese intenso come solo le giornate di maggio sanno regalare. Stefano non ha fatto che pensare a lei. Lei che piange, lei che sorride, lei con il sole alle spalle che le dipinge un'aura intorno alla figura. -Possibile che mi sia innamorato di lei? Eppure non ho provato mai niente di simile per le ragazze della mia età, lei è sicuramente più grande di me. Sono un pazzo....

( segue quarta parte )

UN AMORE IMPOSSIBILE - Seconda parte di cinque


La guarda con tenerezza e con un certo dispiacere, le offre una sigaretta. Lei accetta d'altronde sono anni che fuma, è ora di smettere ma no in un momento così, non ora. Lui le porge la mano, dice di chiamarsi Stefano e che studia architettura, è per questo che è interessato alla villa dei primi del '900, vuole assolutamente vederla Le prende una mano per aiutarla ad alzarsi:-Vieni, fammi compagnia ti prego. Lei lo guida per i rimanenti gradini ed entrano dal cancello secondario. A destra, sul dietro della villa, diverse terrazze semitonde  con sedili e colonne di pietra, che degradano per la pendenza della collinetta. Da lì gli occhi godono dello spettacolo, i polmoni si riempiono di aria pura. L'ingresso della villa è dalla parte opposta. Un enorme portone verde arcato e sopra un balconcino in ferro battuto. Ogni volta che lo vede immagina  una fanciulla affacciata e vestita di bianco che parla con il suo Romeo. Dal basso, addossata al muro scrostato,  sale ua enorme pianta di glicine con il fusto vecchio, rugoso e attorcigliato come la sua vita, ma la pianta si arrampica fino al balcone e forma un cuscino di foglie verdi e di  grappoli lilla  dal delicato profumo. Lei però non ha voglia di arrampicarsi e fiorire, non lo vuole più. Dietro di loro un parco immenso di arbusti fioriti ed alti cipressi e pini marittimi, sfumature infinite di verde.Lei gli racconta la storia dei conti che hanno abitato la villa, lui ascolta in silenzio e la guarda intensamente negli occhi. Poi lei tace imbarazzata e con un filo di voce gli chiede: -Che c'è.....Lui continua a guardarla gli piace quella donna, non è più una ragazzina avrà si e no una trentina d'anni, forse meno. Scatta delle foto dove può riprendere anche lei, non vuole lasciarla, vuole incontrarla di nuovo e le foto da vedere sono un'ottima scusa. Vorrebbe sapere tutto di lei, vede sulla sua mano sinistra il cerchietto d'oro, ma ora non può, l'ha vista piangere, ha visto il dolore attraverso i suoi occhi, non può. Possibile che si può essere attratti così da una persona appena conosciuta? Forse è solo compassione si dice, ma sa che non è così. 
( segue terza parte )

venerdì 9 aprile 2010

UN AMORE IMPOSSIBILE - Prima parte di cinque


  Eleonora, 36 anni,  una ragazza allegra, ottimista, sposata da anni con il ragazzo che aveva conosciuto alle medie. Lei sapeva che era  irascibile ma sperava sempre in un cambiamento , lo amava. Si accorge subito che la vita matrimoniale non era come quella immaginata , lui è un uomo prepotente con le idee antiquate, non accetta una moglie indipendente, la vuole in casa e lei accetta di fare la caslinga nonostante gli studi fatti ed una proposta allettante di lavoro. Hanno un figlio di 16 anni ed uno di 6. Cammina lentamente per la  stradina solitaria con le spalle ricurve, la mente avvolta dai pensieri.  Capelli lisci biondo rame che cadono sulle spalle e grossi occhiali neri coprono il suo volto ed il suo sguardo malinconico. Le lacrime scendono sulle sue guance: ha appena scoperto che suo marito la tradisce. Comincia a salire i 220 scalini fiancheggiati da alti cipressi che portano a Villa Bartoli sulla collina. Ogni tanto si ferma e  guarda indietro per vedere la sua città che diventa sempre più minuscola e poi ancora sù fino a riuscire a vedere il mare. Gode di quello spettacolo fin da quando era bambina. Si siede con la testa tra le mani e lascia sfogare il suo dolore e la sua amarezza: si era fidata di lui e lui l'aveva tradita ancora una volta. Ora ha scoperto tutto. I passi di qualcuno che sale  le vecchie scale coperte di erbacce, qualcuno che le chiede se si arriva alla villa diroccata. Una voce gradevole, si volta, è  un bel giovane con degli occhi meravigliosamente verdi.
( segue seconda parte)

lunedì 5 aprile 2010

"Oltre l'orizzonte"

Il 1 aprile mi è arrivata una mail da un amico: Antonello De Sanctis.
Antonello scrive da una vita testi di canzoni: da Padre davvero di Mia Martini ad Anima mia, da Due ragazzi nel sole a Tu mi rubi l’anima, da Laura non c’è a Lascia che io sia e via dicendo.
A breve vedrà la luce “Oltre l’orizzonte” il suo prossimo romanzo.
Pubblicato da una piccola editrice milanese il suo lavoro difficilmente avrà una promozione importante, pertanto chiedo a tutti i miei amici di divulgare il romanzo attraverso il passaparola.
In considerazione dei contenuti della storia, l'autore ha deciso di devolvere gran parte dei suoi proventi alla ricerca per il cancro.
Ho qui sotto riportato il contenuto della mail ricevuta:
“Oltre l’orizzonte”, il mio romanzo di cui ti avevo parlato, sarà in libreria dall’8 maggio in concomitanza con la Festa della Mamma.
Ti fornisco qualche notizia per reperirlo.
“Oltre l’orizzonte” di Antonello De Sanctis, edito dalla No Reply.........................................................................

sabato 3 aprile 2010

BUONA PASQUA!!!!



AUGURI  DI BUONA PASQUA A TUTTI COLORO CHE VENGONO A VISITARE IL MIO BLOG.

lunedì 29 marzo 2010

E' AMORE?


Amore. Com'è facile dire ti amo. Vedi una foto: lei è bella e sensuale, lui è interessante e romantico.
Scrivono belle parole, poesie, frasi d'amore, se le scambiano. Ti sembra già di conoscere tutto dell'altro/a , nasce l'amore, un amore senza età, non sai chi è lui..non sai chi è lei...non conosci la sua persona, non sai che fà, se è sposato/a.
Conosci l'altro/a solo da una foto e dalle sue parole adulanti che da tanto tempo non sentivi dalla bocca del tuo lui o della tua lei, ma è  l'immaginazione a creare l'amore, un amore ideale quello che hai sempre cercato e voluto. Un amore impossibile, spensierato, rubato, un amore che ti riempie l'anima e la mente.

giovedì 25 marzo 2010

Le fasi della vita: l'adolescenza



Vorrei affrontare l'argomento che riguarda il periodo più importante dello sviluppo della donna ma mi rendo conto dell'ampiezza dell'argomento ed è quindi un'impresa ardua. Nel mio piccolo ci proverò. Quante persone hanno detto:-Mai vorrei rivivere l'adolescenza ! Oppure:- Ho vissuto il periodo più difficile della mia vita.  E ancora:- Mi sentivo come il brutto anatroccolo!
Quanti genitori di figli adolescenti  sentiamo lamentarsi:-Mia figlia si trucca ma è troppo piccola, vuole uscire la sera con gli amici o andare in discoteca. Poveri genitori, che purtroppo si trovano a dover affrontare le prime problematiche sociali dei propri figli: alcool, droghe, bullismo...


venerdì 19 marzo 2010

Significato dell'ALBERO


In questa terza parte parleremo dell'importanza e dell'interpretazione dell'albero nel disegno del bambino. Dobbiamo sapere che l'albero  rappresenta il sé e si evolve con la maturità e l'età del bambino..
Se nel nostro immaginario pensiamo di suddividere l'albero in tre parti, avremo le radici che rappresentano l'affettività del bambino, ....



giovedì 11 marzo 2010

Dolce ai frutti di bosco

Ingredienti: 200 gr. di biscotti secchi (consigliati i rigoli)-100 gr. di burro- 200 gr. di ricotta- 200 gr di mascarpone- 3-4 cucchiai di zucchero- 1 uovo- marmellata ai frutti di bosco (è preferibile a pezzettoni, io uso la zuegg)



Procedimento: frullare i biscotti e aggiungere il burro fuso, versare in una pirofila (da 24 ca di diametro) ricoperta con carta da forno, pressano molto bene con le mani aperte (si ottiene una base di pochi mm).
Preparare una crema con il mascarpone, la ricotta, lo zucchero e l'uovo e versarla sulla base di biscotti e stenderla con un cucchiaio se necessario.
Infornare (forno caldo) a 160° per 30- 40 minuti. Si formerà ina crosticina appena dorata ( non preoccupatevi se si gonfierà, non è importante, si appiattirà una volta che la toglierete dal forno).
Fatela raffreddare e copritela con la marmellata ai frutti di bosco e ponete in frigo.
Vi assicuro che è un'alternativa alla crostata tradizionale, è facile da eseguire ed è deliziosa.
Bon appetit!


mercoledì 10 marzo 2010

L'INTERPRETAZIONE DEI DISEGNI E SIGNIFICATO DEI COLORI. (2^ PARTE)


Ora cercheremo di interpretare i disegni dei bambini andando nello specifico .
Nella figura umana il bambino tende a rappresentare se stesso, pertanto una figura umana ben definita, colorata, accurata ed armonica è indice di un bambino che vive un buon rapporto con se stesso e con il mondo che lo circonda. Tutto ciò naturalmente è legato all'età, all'ambiente che lo circonda ed al proprio vissuto.
Ad esempio a 3 anni il bambino disegna “l'uomo girino”, cioè un tondo a cui vengono attaccate delle linee (da 2 a 4 ) che rappresentano gambe e braccia. Solo in seguito aggiungerà dei particolari, primi tra i quali le parti essenziali del viso(occhi-bocca), in seguito e gradualmente aggiungerà i dettagli. Solo dopo i 7 anni, la figura sarà abbastanza realistica, apparirà il profilo e la figura in movimento.
Secondo la teoria di Jung, è importante osservare il bambino mentre disegna e tenere in considerazione:

martedì 9 marzo 2010

Come uno scrigno...

Segreti....
quanti segreti
racchiusi nel cuore.
Piccoli grandi segreti
che nessuno sa.
La sera sola nel letto
apro gelosamente
il mio scrigno prezioso
e ad uno ad uno
tiro fuori i miei segreti.
Li spolvero....li accarezzo
....i miei tesori
teneri compagni
della mia solitudine.

Ambra